Jeanne framed

Jeanne

Jeanne

Ink on Canvas 30x40cm

“22/26 ottobre 2013 – Appena rientrato a casa dopo una pesante ed intensa giornata di lavoro ho un unico pensiero, quello di rilassarmi. Seduto sul mio bianco divano in pelle realizzo però di non avere più in casa una sola tela nuova. Tutte le tele in mio possesso sono state usate ed essere conscio di non averne mi rende nervoso, mi toglie il respiro e mi fa quasi andare in panico, perché nei momenti in cui vengo rapito da quell’incredibile desiderio di trasferire l’immagine che si forma chiara nella mia mente su tela, devo sapere di avere tutto ciò che mi serve a portata di mano. Faccio un giro per casa a passo spedito e già pronto ad indossare nuovamente la giacca per uscire a comprare ciò che mi serve, di colpo mi accorgo con soddisfazione di averne ancora una… è perfetta… bianca, di trama media, misura 30 per 40 centimetri… la guardo ed improvvisamente come per magia mi appare chiaro quale immagine la occuperà. Sorrido felice e non vedo l’ora di mettermi al lavoro. Attendo che si faccia sera ed inizio a disegnare.

Tutte le tele del periodo compreso fra settembre 2012 e giugno 2013 raffigurano concetti chiaramente intangibili, quasi nulla di figurativo ed assolutamente nulla di oggettivo. Dal luglio 2013 qualcosa scatta in me. Riscopro di avere una mia Musa, capace di risvegliare in me profondi desideri ed il tema dell’amore si palesa proponendosi come tema maestro. Dopo aver raffigurato una mia versione della Gioconda di Leonardo, la ‘Monna Lisa’, quale espressione dell’amore di un mercante di sete pronto a portare sempre con sé un’immagine della propria amata, rifletto sul momento in cui sia lo stesso artista a volere trasfigurare il proprio profondo e sincero amore su una tela. Ed è così che giunge alla mia mente il ricordo di Amedeo Modigliani e dell’amata che raffigura in molteplici pose e dipinti. Sono particolarmente attratto dalle opere di Modigliani ed in particolare da una: il ritratto di Jeanne Hébuterne. Desidero fortemente creare una mia personale versione dell’opera.

Come per la “Monna Lisa”, inizio d’istinto dal vago contorno di una figura di donna che campisco con tratti più o meno fitti col fine di esaltarne lo spazio e la tridimensionalità. Rendo i tessuti nella loro morbidezza, ma decido di lasciare in bianco la mano che sfiora il viso… quella mano in grado di dare forza ed espressione alla dolcezza della figura. Lavoro la notte ma la stanchezza mi sopraffà e decido di rimandare alla prima notte utile gli ultimi ritocchi. Solo il 26 di ottobre la mia versione del ritratto vede la luce e nasce ‘Jeanne’ “


ENG

“October 22/26, 2013 – Just returned home after a heavy and intense day of work I have one thought, that one to relax. Sitting on my white leather sofa I realize, however, I haven’t no one new canvas at home. All the canvases in my possession have been used and be conscious of not having it makes me nervous, takes my breath away and makes me almost be panicking, because in the moments when I am captured by that incredible desire to transfer the image clearly formed in my mind on canvas, I must know that I have at home everything I need. I do a fast tour of the house yet ready to wear again the jacket to go out and buy what I need, but, suddenly I notice with satisfaction of having one more… and it’s perfect… white, measuring 30 to 40 centimeters… I look at it and suddenly magically clear to me the picture will occupy it. I smile happy and cannot wait to get to work. I await the night and I start to draw.

All the paintings of the period between September 2012 and June 2013 depict concepts clearly intangible, almost nothing figurative and absolutely nothing objective. Since July 2013 triggered something in me. I rediscover to have a Muse, able to awaken in me deep desires and so the theme of love reveal itself as the subject I want to describe.
After having represented my own version of the ‘Mona Lisa’ as the expression of the love of who ask to an artist a picture like the silk merchant did only to always carry it in his travels, I reflect on that moment in which is the artist same that want to transfigure his deep and sincere love for the beloved on a canvas.And so it comes to my mind the memory of Amedeo Modigliani and beloved depicted from him in multiple poses and paintings. I’m particularly attracted by the works of Modigliani and in particular by: the portrait of Jeanne Hébuterne. I wish to strongly create my own version of the work.

As for the “Mona Lisa”, I begin instinctively from the vague outline of a female figure that I fill with strokes more or less thick with the aim to enhance the space and three-dimensionality. I give the tissues in their softness, but I decided to leave blank the hand that touches the face… that hand able to give strength and expression to the sweetness of the figure. Like always I work in the night, but the tiredness overcomes and I decide to postpone the finalization of the portrait. Only on October 26 my portrait version sees the light and comes ‘Jeanne’”

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